SACE: pubblicata la mappa dei rischi 2018

del 09.02.2018

Sace, la società per azioni interamente controllata da Cassa depositi e prestiti, ha pubblicato la nuova edizione della Mappa dei Rischi che descrive lo scenario che affronteranno le imprese esportatrici nei vari Paesi del mondo. Il documento delinea un quadro in complessivo miglioramento dei livelli di rischiosità determinato da una ripresa della crescita globale, con effetti positivi sull’andamento degli scambi internazionali e sull’economia italiana, in particolare sull’export.

Secondo Sace restano, tuttavia, alcuni elementi di instabilità quali gli elevati livelli di indebitamento nei Paesi emergenti e fenomeni di violenza politica all’interno di alcune aree del globo. Le imprese italiane si troveranno quindi a operare in un contesto in miglioramento, che resta tuttavia fragile e in cui si dovranno muovere con cautela, dotandosi di strumenti di mitigazione del rischio.

Sui 198 Paesi analizzati, sono 32 quelli che hanno migliorato la loro categoria di rischio (tra cui Emirati, Russia ed India) e 156 quelli che sono rimasti stabili (che rappresentano circa il 91% dell’export italiano). Mentre le economie che hanno peggiorato la propria categoria di rischio sono 10 e rappresentano 38,5 miliardi di euro di export e pesano per il 9% (tra queste, Cina, Qatar e Sud Africa).

Gli upgrade più significativi coinvolgono in particolare i Paesi avanzati, come Portogallo, Islanda, Slovenia che mostrano una variazione positiva superiore alla media. Tra le geografie emergenti si segnalano gli upgrade di Egitto, Russia, Brasile, India e Argentina. Peggiorano, invece, la Cina, che sconta le preoccupazioni sull’elevato livello di indebitamento, e il Sudafrica, caratterizzato da un’economia ancora stagnante e su cui pesa l’incertezza politica legata alle future elezioni presidenziali.

Per consultare la mappa clicca qui

Ufficio Stampa Confapi Padova
stampa@confapi.padova.it

/Argomenti